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Bene il provvedimento Ue sull’online - Andrea Giannetti 27 novembre 2009

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“La recente decisione della Commissione europea sulla tutela dei consumatori che comprano online rappresenta un grande passo avanti per la difesa dei clienti e per ristabilire regole di concorrenza tra il mondo web e quello tradizionale
Voglio evidenziare che non c’è uno spartiacque tra questi due settori e che sono sempre più numerose quelle agenzie tradizionali che abbandonano tale dimensione iniziando a dialogare con i consumatori online e allestendo siti web in grado di vendere direttamente i propri prodotti turistici.
Mi domando se si tratterà di un Fondo europeo dal momento che online è difficile definire e tracciare frontiere”

Andrea Giannetti

Presidente di Assotravel

Ministro Brambilla: accesso a internet più semplice per turisti 23 novembre 2009

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Estendere ai turisti l’accesso facilitato ad internet, “strumento ormai indispensabile prima e durante il viaggio”.
Lo dice il ministro per il turismo, Michela Vittoria Brambilla, rilanciando quanto già previsto dal nuovo ddl che ha eliminato l’obbligo per i gestori di esercizi alberghieri e di altre strutture ricettive di possedere una licenza ad hoc per mettere a disposizione del pubblico e dei clienti nel nostro paese non solo nelle strutture ricettive, ma anche al di fuori di esse (internet point e hot spot wifi).
“Non possiamo più permetterci di essere distanti dalle tecnologie che consentono la connessione in mobilità, ovvero un’abitudine quotidiana per chi i terminali per la navigazione in rete. E’ necessario cioè semplificare e liberalizzare l’accesso ad internet per il turista che soggiorna viaggia in tutto il mondo”- ha detto il ministro.
La Brambilla assente a Rimini all’inaugurazione del 59/o ‘Sia Guest’, Salone internazionale dell’accoglienza, è stata sostituita da Roberto Rocca, direttore generale del ministero, che ha parlato anche del nuovo portale dell’Italia.
“Siamo a buon punto – ha precisato - finora è stato fatto un grosso lavoro ed entro fine anno saremo pronti con una prima realizzazione. L’obiettivo è quello di avere un portale che sia in linea o superiore ai paesi nostri competitori

fonte

travelnostop

Web marketing turistico: dibattito all’Università di Roma Tor Vergata

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L’Università degli studi di Roma Tor Vergata lettere e filosofia con il patrocinio del comune di Roma, dell’AT Lazio e della regione Lazio ha tenuto oggi il convegno dal titolo “Web marketing turistico: impatto sulle imprese e sulla città ospitante”.

Ad introdurre la tematica il vice-sindaco di Roma Mauro Cutrufo, che ha inquadrato la posizione di Roma nel mercato turistico mondiale sottolineando le nuove potenzialità di espansione della capitale legate allo sviluppo di “turismi” alternativi allo storico - culturale e i suo impatti a livello occupazionale. Il convegno è proseguito con la presentazione delle potenzialità del web marketing a livello d’impresa, a livello istituzionale e di destination management con le esperienze di Andrea Boscaro, direttore di Pangora, Angelo La Riccia, direttore commerciale di Una Hotels & Resorts, Mario Mazzei, direttore Uvet American Express Corporate Travel, Stefano Landi, presidente Unaltracosa Travel, Francesco Granese, direttore di Assotravel, Davide Rosi, amministratore delegato di Bcd Travel, Mario Cardone, direttore generale Turismo Iperclub, Sandro Saccoccio, direttore generale Wokita.com e Riccardo Mangano, marketing manager di Expedia. Il turismo rappresenta il 51% dell’e-commerce globale, 6 milioni di italiani comprano online spendendo come gli utenti delgli altri Paesi, ma in modo diverso a seconda delle categorie merceologiche.
Tutti concordi, i big players del settore, nello stimare la capacità dello strumento online di superare la crisi, sull’importanza della web usability, di un posizionamento online intelligente, dell’utilizzo del mobile e dei social media per informare, promuovere, conoscere i propri utenti nel dettaglio e potenziare la brand awarness: tutto in un’ottica ormai sempre più vicina al web 3.0, il web semantico.

Oggi sono 21 milioni gli utenti che usano il web per scopi differenti e nelle ore più disparate (la durata media è di due ore a connessione). L’agente di viaggio oggi non è più lo stesso, prende le sembianze di un avatar, di un blogger, di un “amico”. Il convegno ha inoltre appofondito il tema dell’informazione e della promozione del territorio, nonchè il fenomeno delle aste online.

fonte
http://www.travelquotidiano.com/

Google Chrome OS software dal pc al web

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Si legge in vari posto ed articoli che il sistema operativo Chrome che ‘trasferisce’ il software su internet.
Chrome Os e’ stato presentato a Mountain View qs notte.
Per vederlo su un pc sembra che dovremmo attendere almeno un anno.
Si punta sulla velocità, è tutto sara “Internet Only”, tutto appunto risiederà in rete

BTO 2009: Il succo dell’evento! & Turismo&Consigli BTO AWARD 09 “Best Touristic Blog” & L’Evangelizzatore Del BTO 20 novembre 2009

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BRAVO !!!
Complienti a Enrico Ferretti e Turismo&Consigli
per la vittoria di Turismo&Consigli, del BTO AWARD 09 come “Best Touristic Blog”

mi sono permesso di estrapolare alcune delle Le twittate più interessanti ma l’articolo va letto

- nelli Il travel shopper impiega in media 29 giorni per programmare il viaggio, effettua 12 ricerche e visita 22 portali di viaggio!

- TUIViaggi L’87% degli utenti sceglie l’hotel leggendo recensioni sul web

- TUIViaggi Boscolo Travel Inside: parla Raffaella Bendi! Lancia una provocazion: parliamo anche degli over 60!

Intanto in un post qualcuno del bto si chiede:
BTO - Buy Tourism Online QUANTO COMINCIA IL BTO ON THE ROAD??? Dai facciamolo…un tour in giro per l’Italia… POSSO CONTINUARE AD EVANGELIZZARE ???

mah… forse un poco di modestia ???!!! si si… scherzano qs ragazzi…!!!

Business con Twitter e LinkedIn integrati 19 novembre 2009

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Gli utilizzi business di Twitter si stanno rivelando molto importanti e sempre di più la gente si rende conto che l’identità che creano in rete in molte maniere è parte del loro curriculum.


 

È l’unione della parte business dei tweet di Twitter con la parte business di Linkedin che fa funzionare i due.

Sono d’accordo, credo che l’idea di inserire un piccolo tweet in ogni cosa possa dare a Linkedin un senso di cosa stia succedendo con le altre cose ma con una maggiore attenzione alla vita professionale.

Ci sono una serie di cose che fai su Linkedin e che vorresti fossero il più possibile ampie. Poni domande o dai risposte, spesso vuoi che le persone ti aiutino a dare delle risposte o vuoi che le persone sappiano che tipo di lavoro stai facendo.

Sì, vuoi liberarti, vuoi una comunicazione che sia il più ampia possibile, vuoi che la gente ne twitti perchè vuoi una risposta alla tua domanda. A tutti i costi.

Credo che per ogni professionista sia buono porsi la domanda: “Qual è l’obiettivo del tuo twitter? Cosa cerchi di fare?”

Prima lo facevamo con le email ora lo facciamo con Twitter, che è aperto, quindi cose nuove entrano in ciò che consultiamo e leggiamo, ci coinvolge e ci interessa e se vogliamo lo seguiamo.

Da questo punto di vista è come portare burro d’arachidi e cioccolato insieme. La combinazione perfetta. Twitter-in.

Iniziate cliccando sull’icona Twitter della vostra pagina Linkedin o andate sul vostro profilo e cliccate su “Aggiungi account twitter”. Una volta autorizzato il vostro account potete scegliere se visualizzare o l’account Twitter sul vostro profilo.

Potete anche utilizzare tags come #in o #li per mandare i tweet sullo status. - Credo che tu twitti sempre! - Si deve twittare a Twitter

Una volta un mio amico ha twittato: “Sono nella vasca venite a imparare cosa si intende per spostamento dell’acqua”.

La cosa divertente è che è un geek molto alto e credo che gli sarebbe piaciuto davvero discutere le dinamiche dei fluidi con chiunque si fosse presentato.

Scoprine di più su
learn.linkedin.com/twitter

fonte:

http://www.ictv.it

Pay what you want - Sold Out - come per un concerto del boss … bruce…

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Il sito dell’hotel Ibis Singapore di Bencoleen

mi dice sold out


chita   quasi fossimo a richiedere i biglietti per un concerto del boss … bruce…

Si trattava pero’ di un concorso, non era una prassi abituale.

Stiamo assistendo al “pay what you want” e qualcuno mormora che il sistema diventerà una prassi sempre più diffusa.

Vedremo…

Sarà il cellulare la chiave dello sviluppo del turismo online in Italia 17 novembre 2009

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Sarà il cellulare la chiave dello sviluppo del turismo online in Italia.

Nel corso della seconda edizione della Bto di Firenze, sono state evidenziate alcune particolarità, tutte italiane, che possono guidare lo sviluppo del mercato online nei prossimi anni. Nel nostro Paese la crescita del turismo online sarà molto elevata, non solo, ma grazie alla diffusione del mobile device e alla disponibilità della banda larga, la crescita dell’online business potrebbe passare direttamente dal pc al telefonino. Nel 2008 l’abitudine a navigare in internet dal cellulare è cresciuta del 56,7% e in particolare l’utilizzo di servizi web o sms per il turismo è cresciuto del 54,2%. Più della metà di chi usa il cellulare ha meno di 44 anni, è maschio nel 69% dei casi e ha una penetrazione marcata nelle fasce di reddito elevato.

fonte

Travel Quotidiano

GLI ITALIANI SPENDONO PER IL TURISMO ONLINE IL 40% IN PIU’ DELLA MEDIA EUROPEA.

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bto1
GLI ITALIANI SPENDONO PER IL TURISMO ONLINE IL 40% IN PIU’ DELLA MEDIA EUROPEA.

Nei prossimi 4 anni il tasso di crescita previsto è del 13.9%, contro una media europea del 11.4%. Il futuro è nella navigazione su cellulare.

Il turista italiano spende in rete per la sua vacanza 1795 euro, ben 530 euro - il 40% in più - della media europea. Nel 2008 il mercato del turismo online in Italia vale 3.2 miliardi di euro, pari a circa il 14% del totale mercato turistico italiano. A livello europeo, l’Italia vale il 5.4% del mercato online, ma mostra tassi di crescita interessanti e dinamici, con una stima di circa il 13.9% dal 2008 al 2012, ben 2.5 punti in più della media europea.

Ecco i primi dati della ricerca che Simon Carkeek, Executive Director di Eyefortravel, istituto di ricerca inglese, specializzato in Travel Intelligence, ha presentato durante la seconda giornata di Buy Tourism Online, l’evento formativo e informativo dedicato all’innovazione nel turismo. Il confronto tra le proiezioni del mercato tradizionale e online in Italia e in Europa mettono in luce trend molto interessanti, con alcune specificità tutte italiane.

l’Italia spende di più per la vacanza online e cresce più della media europea

In Europa, il mercato turistico mostra segni di lenta ripartenza, dopo la flessione del 2009, proprio grazie al contributo della componente online: infatti, nel 2009, a fronte di una diminuzione totale del 2.2% del mercato, la componente online cresce dell’11.7% e compensa parzialmente la perdita di 6.2 punti percentuali del canale tradizionale. Dal 2010 al 2012, la crescita del segmento online continuerà a tassi di circa l’11.4% per raggiungere un valore di circa 91miliardi di euro, mentre l’offline continuerà la discesa con tassi negativi del 3.9%, 1.2% e 1.6% e assestarsi su circa 182 miliardi di euro nel 2012.

Nel 2008, i voli aerei rappresentano il prodotto turistico più acquistato online, con il 53% del mercato, seguiti dagli hotel, con un 18% e dai Package Tours con un 15%. La Gran Bretagna è di gran lunga il primo mercato europeo per l’online, con un 29.6% del totale, seguito dalla Germania, con un 18.2% e dalla Francia, con un 14.4%.

L’Italia rappresenta il 5.4%, una percentuale ancora ridotta rispetto ai key market, ma con tassi di crescita stimati intorno al 13.9% rispetto all’11.4% del totale Europa e con una spesa media pro-capite di 1795 euro contro i 1265 medi, che rende ancora più interessanti le dinamiche di sviluppo italiane.

Sarà il cellulare la chiave dello sviluppo italiano

La ricerca evidenzia alcune particolarità, tutte italiane, che possono guidare lo sviluppo del mercato online nei prossimi anni e accelerare i tassi di crescita stimati.

In primo luogo la penetrazione ancora molto bassa di coloro che acquistano una vacanza online: se in Gran Bretagna, primo mercato europeo, si stima che nel 2012 ci sarà il “pareggio” degli acquirenti in rete rispetto a chi sceglie i canali tradizionali, alla stessa data in Italia solo il 22% dei vacanzieri comprerà sul web, lasciando ulteriore spazio per lo sviluppo.

In secondo luogo la propensione italiana a comprare prevalentemente soggiorni in hotel (il 38% del mercato italiano nel 2008) rispetto ai voli aerei (20%) e package tour (13%) aumentano il potenziale di sviluppo per il segmento dell’ospitalità, sul quale, non a caso molti operatori online si stanno orientando.

Ma c’è un fattore che può rappresentare la chiave di volta nell’espansione del turismo online in Italia: grazie all’altissima diffusione dei mobile device e alla disponibilità della banda larga, la crescita dell’online business potrebbe “saltare” direttamente dal pc al telefonino.

Infatti nel 2008, l’abitudine di navigare in internet dal cellulare è cresciuta del 56.7 % e in particolare l’utilizzo di servizi web o sms per il turismo è cresciuto del 54.2%. Chi sono i pionieri delle nuove tecnologie? Più della metà di chi usa il cellulare per servizi turistici ha meno di 44 anni, è maschio nel 69% dei casi e ha una penetrazione marcata nelle fasce di reddito elevato.

Questo scenario apre nuove sfide per l’industria del turismo online che dovrà confrontarsi con le abitudini e le preferenze di un pubblico sempre più ampio e con una forte propensione alla spesa per il tempo libero, nel mercato della telefonia mobile più vasto d’Europa.

I turisti di Londra sono i più insoddisfatti, l’Italia primeggia con l’ospitalita’ Emiliana 12 novembre 2009

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trivago_logo2.7 milioni di recensioni hotel hanno stabilito che gli hotel a Dresna sono quelli con la migliore reputazione, mentre quelli di Londra sono considerati i peggiori.

vedi grafico

Il comparatore prezzi hotel www.trivago.it ha messo a confronto le città Europee sulla base dell’indice gradimento delle strutture alberghiere. Gli Hotel di Dresna hanno ricevuto le migliori valutazioni. Gli alberghi nelle città piu’ visitate quali Amsterdam, Copenaghen e Londra hanno totalizzato i punteggi peggiori. I risultati sono stati sintetizzati nel Reputation Ranking trivago, calcolato per la prima volta.

Milano, 12 Novembre 2009. Il Reputation Ranking trivago è un’analisi della industria alberghiera e del relativo indice gradimento per citta’. Si basa su 2.7 milioni di recensioni alberghiere per 13,000 hotel in 50 citta’ Europee. Con una media di 81.39 su 100 l’hotellerie dresdana svetta nella classifica gradimento. Seguita subito dopo da Bruges con 80.08 punti e da Bologna con 78.71. Anche gli hotel dell’austriaca Salisburgo conquistano I turisti. Con una media di 78.59 punti, Salisburgo occupa la quarta posizione della classifica. Con 78.10, il quinto posto è occupato da una delle destinazioni piu’ popolari d’Europa, Venezia.

Gli hotel di Londra hanno la peggiore reputazione, l’Italia primeggia con l’Emilia
Le citta’ inglesi occupano le posizioni piu’ basse nel Reputation Ranking Europeo. Gli hotel della capitale inglese, Londra (69.89) si classificano in ultima posizione, preceduti solo da Birmingham con 70.90. Solo la città di Edinburgo conserva la reputazione migliore in UK con 75.23.
Non va meglio per la capitale greca – Atene – in 46ma posizione con 72.69, la capitale danese Copenaghen (71.26) in 48ma. Sempre tra le citta’ con il peggior grado di customer satisfaction, Amsterdam (71.56, posizione 47) e Parigi (72.93, posizione 44).
Di contro l’Italia, che occupa i migliori posizionamenti e soddisfa di piu’ la clientela: l’ospitalita’ emiliana è la migliore con Bologna in testa (78.71 e 3/a posizione); seguita da Venezia (78.10 e 5/a posizione); Firenze (77.09 e 11/ma posizione); Napoli (76.15 e 22/ma posizione). Tra le mete italiane, si classifica in ultima posizione, Milano (73.58, posizione 40/ma), preceduta solo di qualche posizione da Roma (74.39, 37/ma posizione)

Prezzi alti non sempre significano qualità
Prezzi alti per un hotel non sempre sono sinonimo di qualità. Città con una media prezzi molto alta, si classificano nelle ultime posizioni della lista. Ginevra, ad esempio – la città più cara d’Europa sull’hotel trivago price index (thpi) di Novembre con 199€ – si trova in posizione 39/ma nella classifica con 73.75 punti. Dresda, prima città del Reputation Ranking, è invece quella con la media prezzi (94 €) piú bassa rispetto alla media europea (118 €). Copenaghen con 71.26 punti è in posizione 48. Destinazioni classiche come Roma (74.39 / posizione 37), Istanbul (74.32 / posizione 38), Milano (73.58 / posizione 40) e Parigi (72.93 / posizione 44) occupano le ultime posizioni del Reputation Ranking.

Le Top-5 citta’ con la migliore hotellerie e I rispettivi Top Hotel

1. Dresda
Con una media generale di 81.39 punti, Dresda è la città dove il grado di soddisfazione dei suoi turisti è il piú elevato. La città sassone ha totalizzato la migliore media sulle strutture alberghiere. E con una valutazione di 92/100 sulla base di 339 recensioni, il cinque stelle Suitess, vicino alla famosa Frauenkirche, si classifica in prima posizione sui 144 hotel recensiti a Dresna.

2. Bruges
L’unica città che si avvicina a Dresna per media e che é riuscita a realizzare una media di oltre 80 punti, è la città belga di Bruges. Particolarmente amata per il suo centro medievale, tra i più estesi e meglio conservati in Europa, nonchè sito culturale patrimonio dell’Umanità, protetto dall’UNESCO. L’hotel con la migliore reputazione online sui 117 alberghi valutati è il cinque stelle Kempinski Dukes´ Palace, la cui media 92/100 è stata totalizzata sulla base di 265 opinioni personali.

3. Bologna
Bologna è particolarmente famosa in Italia per la sua vivace vita studentesca. Nel Reputation Ranking trivago la città universitaria si colloca in terza posizione nella media generale delle città Europee con 78.71 points. Il Top Hotel di Bologna su 100 alberghi valutati è il tre stelle Porta San Mamolo nel cuore della cittadina. Con una media di 481 recensioni tl’hotel ha totalizzato una media di 92 punti.

4. Salisburgo
Numerosi Top Hotel hanno aiutato Salisburgo ad ottenere la quarta posizione nella Top-5 Europea degli hotel con la migliore reputazione online. L’hotel 5 stelle Schloss Mönchstein con i suoi 93 punti, totalizzati sulla base di 51 recensioni è il primo dei 120 hotel valutati a Salisburgo.

5. Venezia
Un piccolo hotel è in testa sui 448 hotel recensiti a Venezia. Si tratta del residence Corte Grimani, proprio nel cuore della città storica, che ha totalizzato 93 punti, sulla base di 312 recensioni. A breve distanza, il due stelle Al Ponte Mocenigo, che con I suoi 92 punti occupa la seconda posizione.

The trivago Reputation Ranking è un analisi quantitativa delle recensioni online per tutti gli hotel valutati nelle 50 città piu’ popolari di trivago. Per l’analisi globale sono state prese in considerazione 2.7 milioni di recensioni per 13,000 hotel: la media è stata calcolata dalla somma delle valutazioni per tutti gli hotel di ciascuna città. L’ampio database di recensioni integrate è dovuto alla cooperazione con altri portali di recensioni. trivago integra le valutazioni di altri siti di recensioni come, tripadvisor, Holidaycheck e Booking.com. Le recensioni su trivago sono mostrate su una scala di valore da 1 a 100. Oltre alla valutazione generale, possono essere valutati anche i servizi, come la camera, cibo e bevande, così come la posizione della struttura. Proprio per l’elevato numero di recensioni considerate, margini anche solo di 5 punti sono da considerarsi notevoli differenze. Un sempre maggiore numero di recensioni alberghiere e turistiche viene generato da attivi utenti internet.

si ringrazia giulia eremita

fonte www.trivago.it