Turismo fai-da-te? No, turismo fai-da-web 25 agosto 2009
Posted by ca in : Senza categoria , add a commentPubblichiamo volentieri l’articolo di qs giornalista del Messaggero
Turismo fai-da-te? No, turismo fai-da-web
di Luana De Vita
ROMA (25 agosto) - L’estate 2009 sarà ricordata come la stagione del cambiamento nel mercato turistico, l’anno della rivoluzione del popolo italiano di internet, popolo di santi, poeti e navigatori. Sì, navigatori, ma sempre più tecnologici. Ma cosa sperano di trovare i “viaggiatori” nello schermo del computer? Prima di tutto comodità, il piacere di restare a casa propria ed accedere a tutte le informazioni possibili con un semplice click (onestamente neanche il migliore degli agenti di viaggio può competere in termini di velocità e onniscienza con quanto la rete può offrire). Poi, senza dubbio, la speranza di risparmiare: sembra che la frase turistica più gettonata sul motore di ricerca Google sia “albergo economico”.
Ma non basta. Nell’immaginario collettivo del cyber-turista, tra le pagine colorate dei cataloghi e le vetrine accattivanti delle agenzie di viaggio, si celano presunti guadagni mostruosi, che in realtà risultano inchiodati a un minimo del 3-5% fino a un massimo del 13-15% del prezzo pubblicato, quindi non a carico del consumatore. Non prenotare in agenzia non fa dunque risparmiare nulla al cliente finale, ma da quanto emerge navigando tra un blog turistico e l’altro, comprare sul web ci fa sentire molto “furbi” e capaci di autonomia.Le cose però hanno sempre tante sfumature e se comodità, qualità dell’informazione e risparmio sono i “plus” dei consumatori in internet, non sempre il web è sinonimo di qualità, servizio e soprattutto risparmio.
Alice scrive a Dillo al Messaggero Estate dopo aver acquistato sul web un passaggio in traghetto con Corsica Sardinia Ferries, ha sbagliato categoria dell’auto e voleva cambiare il biglietto: «Ho chiamato il call-center e mi hanno detto che era una tariffa speciale, con delle restrizioni e che comunque per qualsiasi modifica dovevo andare in un agenzia di viaggio. Che senso ha? Perché posso comprare un biglietto on line e poi per modificarlo devo andare in agenzia? Appena ho potuto sono andata e lì, una signora gentilissima, mi accolto un po’ sorridendo e un po’ sbuffando. Non ero la prima, ha detto che le sembrava di assistere ad una processione di naufraghi di internet».
In effetti il punto di vista degli agenti di viaggio è decisamente un altro: «Questa è stata l’estate dei biglietti da rifare, treni, aerei, traghetti o viaggi, è tutto un correre in agenzia per trovare soluzioni, ricevere assistenza o consigli su pasticci combinati via internet. Pensano di risparmiare i diritti di agenzia e poi li pagano comunque perché sbagliare quando fai una prenotazione è molto più facile di quanto si creda e paghi anche le penali sul biglietto. Ieri è venuto un signore che aveva comprato un biglietto del treno Roma - Milano due volte, invece dell’andata e ritorno, sembra una follia ma è successo a tantissimi clienti anche con i traghetti».
Secondo Emanuela, agente di viaggio di Roma, non è dunque così roseo il mondo del turista “fai da web”, specialmente quando non è un giovane nato e cresciuto nell’era dell’informatica o qualcuno che per lavoro ha molta familiarità con la rete. Non è difficile prenotarsi la vacanza o il biglietto in internet, difficile è gestire poi eventuali problematiche, cancellazioni o variazioni, cioè tutta quella parte di lavoro che in qualche modo è incluso nel “niente” che il popolo del web fa coincidere con l’attività dell’agente di viaggio, cui poi, però, sembra spesso costretto comunque a rivolgersi.
Stefano ci descrive una situazione un po’ paradossale che rappresenta bene la fase di confusione in cui il mercato turistico, tra tradizione e innovazione informatica, si trova: «Ho trovato all’ultimissimo minuto, sul web, un solo volo a un ottimo prezzo in un noto sito di “last second”. Per prenotare dovevo andare direttamente in agenzia, perché per una partenza così imminente dovevo pagare in contanti nei loro uffici, peraltro dall’altra parte di Roma. Non accettavano né carte di credito né bonifici bancari. Ma che modo è di essere presenti in internet? E’ assurdo!»
No, è il turismo “fai da web” all’italiana, ancora un po’ approssimativo, arruffato, indeciso
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=70767&sez=DILLOALMESSAGGERO
Ferragosto al mare, la top-10 destinazioni 13 agosto 2009
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Il portale di viaggi www.trivago.it rivela quali sono le mete turistiche piu’ popolari in Italia e all’estero per questo weekend. Genova la prima destinazione in Italia, segue l’Egitto.
Milano, 12. Agosto 2009 – In Italia o all’estero, purché siano destinazioni al mare per questo weekend di Ferragosto. Il comparatore prezzi Hotel www.trivago.it ha monitorato le destinazioni turistiche piu’ ricercate sul portale dagli italiani. In testa, la Liguria con il suo litorale che domina la classifica, seguita da Sharm El Sheik, prima meta italiana all’estero. E proprio a Genova (media 104 euro/camera doppia a notte) questo weekend tanti gli appuntamenti culturali in cartellone del GenovaEstate 2009, con le aperture straordinarie di alcuni musei come il Palazzo Rosso e il Galata Museo del Mare; le iniziative dell’Acquario di Genova, aperto fino alle 22 per l’occasione; infine sagre, spiaggiate, feste e animazione in tutto il litorale ligure da ponente a levante e nelle Cinqueterre .
Sharm El-Sheikh, prima meta italiana all’estero
Gli Italiani scelgono Sharm El-Sheikh (99 euro), in Egitto, come principale meta italiana all’estero. La destinazione sul Mar Rosso, inserita in quasi tutti i pacchetti di viaggio lastminute per la settimana di Ferragosto nella formula All Inclusive (7 notti a meno di 600 euro in media), si riconferma come il beach resort piu’ popolare per gli italiani che cercano il sole all’estero. Subacquea, snorkeling, 9 km di spiagge di bianca sabbia, dintorni lussureggianti, le escursioni al Monte Sinai e al Monastero di Santa Caterina, sono solo alcune delle tante attrazioni che questa localita’ offre.
La Sardegna al top, seguita dalla Sicilia e dalla riviera Romagnola
Alghero (165 euro/notte), prima destinazione per la Sardegna segue la classifica come terza destinazione per questo fine settimana. Nella citta’ sarda d’influenza catalana la festa di ferragosto dura 24 ore: negozi aperti tutta la notte; in piu’ tantissime le feste in spiaggia sotto le stelle e le serate a tema nelle tante discoteche della zona. Cefalu’ (125 euro/doppia a notte), borgo marinaro della costa palermitana, è la destinazione turistica principale per la Sicilia per questo fine settimana e quarta destinazione per trivago, seguita da una altra gettonata meta della costa Romagnola, Cesenatico (108 euro).
Spagna e Tunisia
Valencia, citta’ spagnola tra le piu’ economiche in Europa in questo momento (87 euro/camera doppia a notte) è anche una delle mete all’estero preferite dagli Italiani in questo momento. Molto popolare, l’isola di Djerba e la Playa Sidi Mahrez (media 118 euro), nella Costa nord orientale, in Tunisia. Segue Formentera, nelle Baleari (112 euro), ottava destinazione piu’ cliccata, e ancora una destinazione Siciliana, Palermo (93 euro) in nona posizione. Chiude la classifica Trieste (79 euro/doppia a notte), dove a Ferragosto si svolgono le serate finali del “Trieste Loves jazz”, festival internazionale di jazz.
La classifica delle mete preferite per Ferragosto è stata definita sulla base delle ricerche prezzo effettuate nelle ultime tre settimane sul portale www.trivago.it. Sono state considerate tutte le citta’ con oltre 50 alberghi ed è stato calcolato un indice sulla base del numero di hotel in rapporto ai click ricevuti e delle ricerche prezzo effettuate. L’indice misura l’interesse turistico per la stessa localita’ e stabilisce la tendenza turistica per questo weekend per i turisti italiani.
Si torna a prenotare in agenzia. Stop alle vacanze on line… 5 agosto 2009
Posted by ca in : Senza categoria , add a commentUsa: prenotare on line è complicato, si torna in adv
Negli Usa prenotare una vacanza on line sta diventando troppo complicato visto che la maggior parte dei siti web sono realizzati per i dipendenti delle agenzie o i tour operator, così gli americani sembrano tornare alle agenzie di viaggio nel momento in cui decidono di partire. Lo rivela un sondaggio effettuato dal Forrester Reasearch, azienda che si occupa di ricerche per le società americane sulle reazioni dei consumatori. “Abbiamo notato un senso di frustrazione nei clienti che cercano di prenotare le vacanze su internet - ha spiegato Henry Harteveldt, analista del Forrester Research, al New York Times - del resto sono pochissime le aziende che cercano di semplificare i passaggi per prenotare le vacanze on line”. Un punto a favore delle agenzie, infatti, è la possibilità di consigliare i clienti sulla meta più adatta e i pro e i contro di ogni destinazione. “Su internet, i vacanzieri più sprovveduti fanno fatica a scegliere quale paese faccia al caso loro”, ha aggiunto Harteveldt.
tratto da travelnostop
