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La Coda Lunga 8 maggio 2008

Posted by cesare in : Segnalati per voi , add a comment

L’80% dei fenomeni è raggiungibile dal 20% delle cause. Questo è il principio di Pareto al quale si è rifatto Anderson quando ha elaborato la sua teoria della Long Tail. Sono Elena Farinelli e oggi vi parlo di come la somma dei mercati di nicchia possa portare più ricavi del mercato di massa.
L’espressione Long tail, che possiamo tradurre con coda lunga, è diventata famosa dopo l’articolo di Chris Anderson sulla rivista Wired Magazine nel 2004.
In questo articolo Anderson evidenzia alcuni modelli economici emergenti su Internet, presenti su siti di ecommerce quali ad esempio Amazon e Netfix.
Prendendo spunto dal teorema di Pareto e dalle teorie statistiche di Ishikawa, anderson coglie le dinamiche di alcuni siti ecommerce. Il loro successo è vendere migliaia e migliaia di prodotti che singolarmente sarebbero poco richiesti, ma complessivamente costituiscono un grosso valore.
Nel mercato di massa, un prodotto deve vendere migliaia di copie per garantire un sufficiente ritorno economico, per via delle spese di distribuzione e di stoccaggio. Lo spazio limitato del magazzino fa sì che un negozio scelga di vendere solo i prodotti più richiesti.
Nei negozi virtuali abbiamo un numero di scaffali potenzialmente infinito, dove poter vendere qualsiasi libro, dvd, cd mai prodotto sul mercato. Le copie vendute di ogni prodotto di nicchia sono limitate, ma sommate rappresentano la maggioranza delle vendite, più di quanto si possa ottenere dai bestseller.
Per rappresentare graficamente questo fenomeno si ricorre appunto alla Long tail: i prodotti con poca richiesta rapresentati dalla coda lunga della curva possono, se sommati, superare in numero o in importanza la porzione iniziale della curva.
Anderson evidenzia come questo modello si applichi meglio ad alcuni settori, grazie alla riduzione dei costi nella produzione e nella distribuzione del prodotto, come accade nella vendita di musica online.
Sul modello economico della Long Tail si basano i successi di negozi online nei quali i gusti delle minoranze vengono soddisfatti grazie ad una scelta praticamente infinita.
Prodotti di nicchia, che nel mondo reale venderebbero poco, online arrivano ad occupare collettivamente una quota di mercato equivalente, se non superiore, a quella dei prodotti di massa.
La teoria della coda lunga si estende anche ad altri settori del web, ad esempio nelle strategie di posizionamento sui motori di ricerca: mirare non più alla massa con keyword generiche, ma ad utenti che esprimono richieste specifiche. Grazie a Internet il mercato finalmente apre le porte ai gusti del singolo individuo.

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(continua…)