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Voice over IP - Che sia veramente questa la strada ? 9 giugno 2007

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Voice over IP (Voce tramite protocollo Internet), VoIP, è una tecnologia che rende possibile effettuare una conversazione telefonica sfruttando una connessione Internet o un’altra rete dedicata che utilizza il protocollo IP, anziché passare attraverso la rete telefonica tradizionale

Ciò consente di eliminare le relative centrali di commutazione e di economizzare sulla larghezza di banda occupata. Vengono instradati sulla rete pacchetti di dati contenenti le informazioni vocali, codificati in forma digitale, e ciò solo nel momento in cui è necessario, cioè quando uno degli utenti collegati sta parlando.Fra gli altri vantaggi rispetto alla telefonia tradizionale si annoverano:

Un report del National Institute of Standard and Technology (NIST), organismo che sviluppa le linee guida sull’uso della tecnologia per le agenzie governative, mette in guardia sulle “vulnerabilità congenite” del VoIP, con particolare attenzione all’intercettazione delle comunicazioni. “Ci si può aspettare che i sistemi VoIP siano più vulnerabili dei sistemi telefonici convenzionali - si legge nel rapporto - perché sono collegati allo strato dati della rete e dunque ci sono maggiori debolezze intrinseche e un attacco è potenzialmente più semplice”.

La raccomandazione è di usare reti separate per voce e dati, quando possibile. Ma questo significa anche rinunciare a uno dei principali fattori che rendono il VoIP interessante per molte aziende: la convergenza tra voce e dati.Entro il 2007 si stima che circa il 97% dei nuovi impianti telefonici aziendali installati in Nord America saranno sistemi VoIP puri o ibridi. E anche il mercato consumer si espande rapidamente: nel 2008 dovrebbero essere 26 milioni le case americane dotate di VoIP; oggi sono appena un milione.Che sia veramente questa la strada ?

 Cesare Andrisano

Quali programmi per un’AdV che funziona

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Quando la domanda è più importante della rispostaGli operatori dei viaggi talvolta mi rivolgono la domanda: “Quale è il software migliore per un’AdV?”. È una domanda che considero mal posta cui rifiuto sempre di rispondere. Non è possibile compilare una classifica oggettiva che valuti globalmente i software sul mercato. È possibile rilevare i più venduti, i più costosi oppure categorizzarli per architetture impiegate (web application, client-server ecc) ma è difficile definire cosa si intende per “migliore” e, conseguentemente, dare una risposta esauriente.Una domanda più adeguata invece potrebbe essere “Quale è il software migliore per

la mia AdV?”. Tra l’altro la domanda centra la questione: l’operatore non vuole sapere in astratto la scelta migliore ma vuole migliorare il business della propria AdV. Quindi circoscrivere la domanda ad una specifica azienda consente di impostare correttamente il problema perché, a sua volta, rimanda ad un’altra domanda, da intendere come preliminare alla precedente: “Cosa intendo fare con il software nella mia AdV?” o, anche, “Qual è il business della mia AdV?”. In altre parole, un software per gestire il business travel presenta peculiarità differenti da quello necessario per gestire i viaggi leisure così come un software per il tour operating è differente da un software prevalentemente orientato al retail.Quindi, riassumendo, si può dire che è difficile valutare un software in astratto, senza riferimenti al rispettivo contesto d’uso. È invece fattibile, nonché altamente consigliabile, scegliere il software “più adeguato”. A tale scopo è però necessario individuare i requisiti IT sulla base della fisionomia del proprio business. 

L’informatica è strategica?Nel definire il contesto d’uso di un sistema informatico occorre affrontare almeno due ordini di questioni:·          la relazione tra sistema e competitività·          la relazione tra sistema e organizzazione dell’impresa 

Per troppo tempo l’informatica è stata considerata come “tecnologia di automazione”, cioè una tecnologia prevalentemente orientata a creare efficienza nell’esecuzione dei processi dell’AdV. Tale considerazione, tutt’oggi molto diffusa, può essere fonte di pericolosi errori. Infatti essa è spesso fondata su un’assunzione indiscussa: “l’attuale posizionamento dell’AdV sul mercato, e processi di business correlati, sono ottimali”. Dove sta il problema? Bè, se la suddetta assunzione è falsa si acquisterà un sistema informatico che ingesserà il business dell’agenzia su livelli di bassa performance. Diversamente, un investimento informatico deve essere colto come l’occasione per revisionare la strategia di business impiegando la tecnologia come leva dell’innovazione.Seconda considerazione: la scelta tecnologica deve essere implementata organizzativamente. Questo richiede la capacità di valutare le persone, innovare ruoli, mansioni e processi di business, fare coaching ecc. In una parola: change management. 

ConcludendoOccorre evitare di ridurre le problematiche relative agli investimenti informatici a questioni di hardware e software delegando il tutto ai tecnici. Il management deve ricordare le problematiche di business correlate all’uso dell’informatica, tipicamente di natura strategica e organizzativa, e valutare i sistemi sulla base di queste. Le AdV sono diverse, operano su mercati diversi e, probabilmente, avranno bisogno di soluzioni informatiche diverse. Queste dimensioni business correlate alla tecnologia non possono essere gestite dagli informatici ma, congiuntamente, dal business management insieme agli informatici.Fare questo ha tuttavia un costo. Non possiamo valutare i costi dell’investimento solo in termini di hardware e software. Dobbiamo farci carico di un’analisi strategica e di management organizzativo che chiarirà poi i necessari costi di formazione, assistenza tecnica e manutenzione. Come diceva Einstein “Ogni cosa deve essere resa quanto più semplice possibile ma non ancora più semplice”. 

Paolo Designano